Spesso dimentichiamo cose banali e scontate, che fanno parte della vita di tutti noi probabilmente da quando esiste l’uomo e la civiltà. Per esempio la porta, o il portone di casa. Un elemento strutturale fondamentale sia per l’estetica che per la funzionalità dell’abitazione. Ma come è nato il concetto stesso di “porta”?

Nell’antichità

Come indicato dal Vitruvio nel “De Architectura” la porta è quell’elemento architettonico che segna un’apertura nelle mura urbanizzate. E’ quindi uno spazio che delimita due ambienti distinti e contrapposti: quello che c’è “fuori” dalla porta e cosa viene incluso “dentro”, segnando un confine preciso. Dall’antichità questo elemento è stato intriso di significati religiosi, pagani, profondi. Il passo che delimita la vita dalla morte, la proprietà privata da quella pubblica, l’interno e l’esterno, con il Dio Hermes a simboleggiare l’attraversamento da una parte all’altra. Spesso anche dalla vita alla morte. Per i romani il custode delle porte era il bicefalo Giano, essere dalle due teste contrapposte che guardano sia dentro che fuori, presidiando contemporaneamente. Ancora oggi la porta dimostra ogni giorno la sua dualità, il concetto tra fine di un’attività e inizio di un altra, il varco tra uno spazio aperto e uno chiuso, dimostrandosi anche espressione estetica di chi la presidia e la gestisce.

Le funzioni delle porte

Secondo gli studi più seri e recenti, l’origine delle porte è da attribuirsi alle civiltà mesopotamiche antiche, e consistevano in semplici pelli o ornamenti posti tra un ambiente e l’altro. I primi documenti certi di porte e portoni realmente realizzati sono però opera degli antichi Egizi a partire dall’anno 3000 a.c.: era uso porre cimeli e ricordi dei grandi imperatori e dei morti come decorazioni ornamentali degli ingressi, soprattutto quelli delle tombe. I primi telai furono realizzati in legno, materiale che ancora oggi è il “re” delle infrastrutture domestiche, per la sua duttilità in fase di elaborazione artistica ed estetica, resistenza e schermatura dal freddo/caldo esterni. Non esistevano però trattamenti specifici, quindi con il tempo le porte e gli infissi tendevano a ingrossarsi, incamerando umidità e acqua dall’esterno.

La porta come elemento difensivo

Le epoche che vanno dal 2000 a.c al tardo Medioevo furono caratterizzate da innumerevoli guerre, conflitti e una situazione generale, a livello mondiale, di terribile incertezza. Mancava in modo assoluto qualunque sicurezza, e fu proprio per questo che porte, portoni e affini svilupparono una grande propensione alla funzione di “non” fare entrare, o meglio ancora, di selezionare gli ingressi, lasciando fuori nemici e facendo entrare amici e proprietari di città, case e castelli. Le porte si ispessirono, con blindature sempre più complesse e pesanti.

Il legno lasciò spazio alla pietra e l’acciaio, elementi più difficili da scardinare e aprire dai malintenzionati. Le finestre, una volta larghe e spaziose, divennero piccoli anfratti che a malapena concedevano la visuale sull’esterno. Da grandi spazi di aerazione e visione sul mondo, divennero piccoli fori dai quali lanciare frecce e attacchi verso i possibili conquistatori e nemici. Le porte si dotarono di meccanismi di sicurezza per evitare l’apertura dall’esterno, diventando così sempre più importanti e fondamentali per la vita dell’epoca.

Con la pace, le porte si trasformarono

Dal tardo medioevo fino alle prime guerre mondiali, il mondo attraversò una fase di relativa pace, stabilità e tranquillità. Il rinascimento italiano e francese contribuirono in modo decisivo alla formazione di correnti artistiche e di design che coinvolsero in modo massiccio anche l’architettura e lo stile di abitazioni, infissi, porte e finestre. Quest’ultimi, da elementi di protezione e sbarramento divennero sempre più orpelli estetici che si fondevano con lo stile della casa e delle strutture adiacenti, contribuendo alla nascita di tantissime forme, materiali e varianti sulla loro costruzione. Così facendo siamo arrivati ai giorni nostri dove le porte, dopotutto, hanno subito l’influsso della storia e degli eventi diventando elementi sia di protezione che di puro design estetico.