Complice il lungo periodo di lockdown causato dalla pandemia da coronavirus, il lavoro in smart working o le chiusure forzate, in tanti ci siamo ritrovati a passare tanto tempo all’interno delle nostre abitazioni. Forse più di quanto ci aspettassimo e non avessimo mai fatto prima d’ora. Proprio per questo, in molti abbiamo riscoperto, volenti o nolenti, la bellezza della propria casa e la cura che ne deriva. Il tempo a disposizione ha fatto il resto.

Il legno: come mantenerlo?

Se una casa è costruita con un legno di buona qualità la sua resistenza al tempo è addirittura superiore a quelle che composte da mattoni e calcestruzzo. Il legno ha una durata di centinaia di anni, ma bisogna utilizzare particolari accorgimenti per far si che questi non abbia problemi.

La prima cosa da fare è un controllo periodico di tutto il materiale: accertarsi che non contenga nidi o alveari di insetti che potrebbero danneggiarlo, ma anche piccoli fori di ingresso che starebbero a indicare presenza di termiti del legno. Si consiglia di cercare nelle parti più inaccessibili, per esempio nei lati inferiori, nelle parti nascoste e quelle esterne, dove gli insetti preferiscono annidarsi perchè trovano un ambiente confortevole.

Le strutture esterne

Le parti esterne dell’abitazione, se costruite in legno, vanno ciclicamente monitorate per accertarsi che gli agenti atmosferici non abbiano danneggiato alcuna componente della struttura stessa. Pioggia, vento, neve, grandine e soprattutto il sole, con l’andare del tempo, potrebbero alterare sia il colore della struttura che apportare danni estetici. Esistono prodotti appositi che vanno applicati sul legno per proteggerli dall’attacco di questi agenti esterni.

La manutenzione del legno deve essere effettuata almeno una o due volte all’anno e la prima cosa da fare prima di iniziare è preparare le superfici da trattare. Per farlo occorre innanzitutto effettuare una pulizia profonda a base di sgrassatori per legno o uno smacchiatore, dando sempre importanza al tipo di legno trattato e leggendo bene le indicazioni sull’etichetta del prodotto. Dopo questa pulizia preliminare bisogna far seccare bene il prodotto, solo dopo questa attesa si può procedere con il trattamento vero e proprio, costituito solitamente da un impregnante.

Questo genere di prodotti servono a evitare muffe e umidità in eccesso, e possono essere acquistati in qualsiasi negozio specializzato per la casa. Dopo l’impregnante è possibile applicare anche altri prodotti detti “di finitura“, come vernici ad acqua, che servono a mantenere in buono stato tutto ciò che è esposto all’ambiente esterno: infissi, sedie, tavoli, ecc.

Il legno dentro l’abitazione

Anche la manutenzione del legno interno è ovviamente molto importante. Seppur protetto dalle quattro mura domestiche, il legno di casa è comunque soggetto a deterioramento se non trattato e controllato periodicamente. Pensiamo al parquet, che ormai in tantissimi hanno installato sul pavimento. E’ necessario evitare di utilizzare prodotti troppo aggressivi come candeggina e ammoniaca che possono intaccare la struttura e soprattutto il colore del nostro legno. Un panno umido, magari imbevuto di aceto, sale e limone, è l’ideale per pulire, disinfettare e far tornare il legno lucido e pulito.

Per rigenerare il legno di casa esistono inoltre prodotti specializzati come cere che si stendono sulla superfice e vanno a ricostituire la struttura stessa del legno. Dopo l’applicazione, che deve essere uniforme e profonda, è necessario attendere qualche ora prima che la cera si secchi completamente e il pavimento o le superfici siano utilizzabili. Il mix perfetto della cera è tre parti di cera di lino e una di cera d’api, da mescolare (volendo) a incenso di lavanda, eucalipto o qualsiasi altra profumazione desiderate.